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Che cos’è e come funziona un Giardino Sensoriale per persone con Alzheimer

Che cos’è e come funziona un Giardino Sensoriale: uno spazio progettato favorire il benessere delle persone con demenza

Uno strumento di legno che produce suoni quando viene toccato. Un pannello colorato attraverso cui guardare l’ambiente sotto una luce diversa. Aiuole accessibili, con piante da osservare, odorare, toccare.

Sono alcuni degli elementi che possiamo trovare in un giardino sensoriale progettato per stimolare i sensi e favorire il benessere delle persone con Alzheimer e altre forme di demenza.

Vediamo come funziona e che ruolo può avere in un percorso di cura.

Com’è strutturato un giardino sensoriale

Un giardino sensoriale, come evidenzia il nome, è progettato per stimolare i sensi: vista, udito, olfatto, tatto.

Le piante vengono scelte anche per i loro profumi e le loro caratteristiche tattili, mentre i percorsi sono pensati per essere facilmente riconoscibili e arricchiti con elementi con cui è possibile interagire.

“Da un punto di vista medico, questi giardini sensoriali si chiamano anche Memory Garden – racconta Tiziana Marzulli, direttrice del Distretto Ravenna di Ausl Romagna –. Sono ormai conosciuti in letteratura, sia internazionale che italiana. Sono dei luoghi protetti e accoglienti che fanno parte del percorso di cura delle persone con declino cognitivo perché vanno a stimolare una memoria sensoriale e relazionale, quindi una memoria che va al di là del piano cognitivo”.

La capacità di percepire uno stimolo sensoriale – come un profumo familiare – o di reagire emotivamente a un’esperienza, infatti, può attivarsi anche quando altre funzioni cognitive o verbali sono compromesse.

Uno spazio pensato anche per alleggerire familiari o i caregiver

I giardini sensoriali producono un ulteriore effetto positivo: quello di alleviare la pressione sulle famiglie e sui caregiver.

Assistere una persona con demenza spesso richiede un impegno continuo e un forte coinvolgimento emotivo. Con il passare del tempo, trovare occasioni per uscire di casa o partecipare ad attività adatte diventa sempre più complicato.

“I dati ci dicono che questi spazi sono efficaci ed appropriati nei percorsi di cura dei pazienti con declino cognitivo, ma anche per i loro caregiver, che trovano in questi luoghi momenti di riposo e di pausa emotiva, grazie alle attività organizzate condotte da personale formato” aggiunge Marzulli.   

I giardini sensoriali sono efficaci anche per i caregiver, che vi trovano momenti di riposo e pausa emotiva

L’esempio di Ravenna: il nuovo giardino sensoriale alla Rosa dei Venti

Un giardino di questo tipo è stato inaugurato il 3 ottobre 2026 a Ravenna, all’interno della Rosa dei Venti, centro per anziani gestito dall’omonimo Consorzio.

Il centro ospita anche un Nucleo Temporaneo Demenze, i cui ospiti ora possono usufruire anche del giardino all’interno dei loro percorsi.

Il giardino sensoriale della Rosa dei Venti, realizzato con il sostegno dell’Associazione Alzheimer Ravenna Odv e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, è un luogo colorato e accogliente.

Lungo i suoi camminamenti si incontrano installazioni sonore in legno, pannelli traslucidi colorati e aiuole rialzate. Sono presenti anche sedute riparate, dove fermarsi durante il percorso, e aree verdi con fiori e piante aromatiche

Il taglio del nastro del giardino sensoriale alla Rosa dei Venti di Ravenna

Le attività in un giardino sensoriale: dalla stimolazione cognitiva ai momenti di benessere

Nel giardino vengono organizzate diverse attività condotte dalle psicologhe dell’Ausl Romagna e dai volontari e psicologi dell’associazione Alzheimer Ravenna Odv.

Il programma comprende incontri di stimolazione cognitiva e relazionale, attività sensoriali e occasioni di socializzazione. Le proposte vengono adattate alle condizioni delle persone coinvolte, perché il decadimento cognitivo può manifestarsi con livelli diversi.

“A seconda dei livelli di gravità, ci sono due tipologie di intervento – racconta Barbara Barzanti, presidente dell’Associazione Alzheimer Ravenna Odv –. Il primo è rivolto alle persone con un deterioramento più grave e ai loro caregiver, che possono trascorrere del tempo insieme in un ambiente protetto. Il secondo è dedicato alle persone con difficoltà cognitive più lievi e prevede attività di stimolazione seguite da una psicologa professionista”.

Ci sono già i primi riscontri: “Sono molto positivi, le attività avviate nel giardino influenzano l’umore e il benessere generale di chi le svolge” aggiunge.

Un momento durante l’inaugurazione del giardino

Un giardino aperto alla città

Il nuovo giardino è a disposizione degli ospiti della Rosa dei Venti ma non è riservato solo a loro: può essere utilizzato anche da persone che vivono sul territorio, accedendo al servizio attraverso il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze del Distretto di Ravenna dell’Ausl Romagna.

Questa scelta nasce dalla volontà di offrire un’opportunità anche alle famiglie che affrontano quotidianamente le difficoltà legate alla malattia.

“L’apertura al territorio è parte integrante del progetto – sottolinea Antonio Buzzi, presidente del Consorzio Rosa dei Venti –. La struttura era stata pensata fin dall’inizio per rispondere alle fragilità delle persone anziane e delle loro famiglie, con particolare attenzione alle demenze. Il giardino completa questo percorso, mettendo a disposizione uno spazio che può essere utilizzato anche da chi non risiede nella struttura. Così si crea un collegamento tra le persone che soffrono di decadimento cognitivo, le loro famiglie e i servizi, per contrastare l’isolamento che può accompagnare patologie come l’Alzheimer”.

Informazioni e accesso al Giardino Sensoriale della Rosa dei Venti

Il giardino si trova in via Lago di Albano 10, a Ravenna, nei pressi della rotonda ESP.
Per informazioni sull’accesso attraverso il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze del Distretto di Ravenna:
Tel. 0544 286628 – 0544 286629
Email: cdcd.ra@auslromagna.it

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